La sentenza USA che ha cambiato le regole del mercato immobiliare americano offre una chiave per capire meglio il modello italiano e le differenze tra i principali paesi europei.
Per anni il modello immobiliare americano è stato osservato da molti professionisti europei (soprattutto italiani) come un punto di riferimento: un sistema strutturato, forte di MLS evoluti, collaborazione tra operatori e un ruolo ben definito per l’agente del venditore e quello dell’acquirente. Proprio per questo il caso che ha coinvolto la National Association of Realtors, nota come NAR, ha avuto un impatto molto più ampio degli Stati Uniti, perché ha messo in discussione il modo stesso in cui vengono distribuite le provvigioni e comunicato il valore dell’intermediazione.
La vicenda è nota, anche se in Italia fra gli operatori di settore non c’è stata molta eco a questa notizia: una serie di cause antitrust ha contestato il meccanismo tradizionale con cui il venditore, attraverso il listing broker, finiva di fatto per sostenere anche la remunerazione dell’agente dell’acquirente. Continua la lettura Dal caso NAR al mercato europeo: come sta cambiando il modello di mediazione immobiliare




