valutazioni immobiliari

Strumenti di valutazione immobiliare (AVM): quanto sono affidabili?

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onOffice – il CRM immobiliare che automatizza i processi dell’agenzia immobiliare

onOffice è appena arrivato in Italia!

Cos’è onOffice? E’ un CRM Immobiliare utilizzato già da oltre 35 mila agenti immobiliari in Europa che ha nell’automazione dei processi il suo vero punto di forza.
Spesso quando si parla di “gestionali immobiliari” si fa molta confusione. Spesso è visto solo come lo strumento utile a pubblicare i propri annunci immobiliari su più portali immobiliari possibili.

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Portali Immobiliari: cresce del 25,6% la ricerca digitale di casa

Un articolo da leggere, vedere o ascoltare.

Il traffico sui portali immobiliari è cresciuto del 25,6% nel solo mese di gennaio 2021. E’ quanto emerge dal report 2020 dell’Osservatorio Portali Immobiliari a cura di Coachimmobiliare.it.

Sono oltre 21 milioni le visite ai portali immobiliari in più rispetto al pari periodo precedente (gennaio 2020) che pure aveva segnato un incremento pre-pandemia del 5,9%.
83 milioni di visite nel solo mese di gennaio 2021 nei portali immobiliari TOP.

La pandemia ha accelerato i cambiamenti!

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Ripresa nome in codice “green”

Ripresa: nome in codice “green”, la transizione che migliora il mondo!

Ormai non si parla d’altro, non c’è politico, Tg o show televisivo in cui non si faccia cenno a questo nuovo paradigma in grado di proiettarci in un mondo migliore. Ovviamente non è un passaggio non è né rapido tanto meno semplice, tuttavia è sicuramente necessario oltre che un’opportunità di crescita.

Nel complesso stiamo parlando di un passaggio che per arrivare a compimento richiederà 10 anni, con tutta una serie di numeri di cui tenere conto. Stiamo parlando di milioni di edifici in tutta Europa da rimettere in sesto migliorandone l’efficienza energetica, il cui cambiamento produrrà una riduzione delle emissioni e ovviamente una migliore qualità abitativa.

Gli effetti del Green deal europeo

Si è calcolato che questa operazione di rilancio edilizio in “verde”, produrrà qualcosa come 160.000 nuovi posti di lavoro fino al 2030 nel comparto delle costruzioni. Molto probabilmente i numeri dell’occupazione potrebbero essere molto più alti, considerando anche i settori contingenti quali le catene di produzione delle materie prime.

Si parla di 12/18 nuovi posti di lavoro per milione di Euro spesi nel settore delle costruzioni, ma contempo porterà anche ad un rilancio del settore immobiliare con conseguenti scambi e non di meno incrementi anche nel settore dell’affitto breve. Obbiettivo è l’abbattimento delle emissioni inquinanti, cambiando radicalmente l’approccio edilizio per le future generazioni delle costruzioni migliorandole energeticamente e qualitativamente. Col senno di poi, si poteva fare anche un decennio fa, ma tant’è!

35 milioni di edifici bisognosi di “cure”

Tanti sono i complessi edilizi che hanno necessità di essere rimessi in linea con le nuove direttive “Green”, una mole imponente che richiede tanto lavoro e quindi opportunità di rilancio economico a lungo termine. Può sembrare un paradosso, ma quegli edifici che sono oggetto di queste attenzioni, sono spesso gli stessi che negli anni del “Boom” furono accusati di inquinamento ambientale e abusi.

Ebbene, oggi quegli stessi edifici potranno dare slancio economico all’intero comparto e incrementare occupazione facendoci uscire da una crisi orami diventata sistemica. Non male quindi, un “errore” del passato che offre una seconda opportunità di rilancio economico, nessun altro settore potrebbe fare altrettanto, adesso forse abbiamo un motivo in più per amare il mattone!

La brusca frenata dell’edilizia nel 2020 e il ritorno alla crescita, sperata!

Il mercato ripartirà anche grazie al “luxury” immobiliare.

Ogni agente, imprenditore e investitore ricorderanno l’anno 2020 come quello in cui il “mondo” si è fermato. Una sorta di “terra di mezzo” dove il crollo dell’edilizia non può certo essere negato, ad eccezione di qualche mosca bianca rarissima. Nel caos generale sono finiti tutti i settori legati al mercato, dei costruttori in primis, che hanno fermato i cantieri causa pandemia prima e recessione della domanda dopo. Accompagnati dall’intermediazione che si è “congelata” in attesa dei primi torpori di ripresa, nonché tutto il settore dedicato al mercato dell’extra alberghiero.

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