Roma e Airbnb contro gli affitti turistici abusivi

Roma e Airbnb contro gli affitti turistici abusivi

Roma e Airbnb contro gli affitti turistici abusivi

Il Comune di Roma cerca un accordo per contrastare l’abusivismo degli affitti turistici, per farlo chiede l’aiuto e il supporto del grande portale della sharing economy Airbnb. Dalla scorsa estate c’è molto fermento nel settore degli affitti turistici, iniziato con le prime lamentele da parte degli albergatori che rivendicavano più controlli e contrasto proprio ai fenomeni di abusivismo e quindi sleale concorrenza.

Tutto questo accade perché il fenomeno sta assumendo proporzioni davvero elevate e in continua crescita, infatti, solo per citare qualche dato, solo nel 2015 sono stati circa 760 mila i turisti che hanno soggiornato a Roma alloggiando negli appartamenti offerti dal portale.

Una cifra impressionante che quest’anno dovrebbe essere superata e non di poco, ma questo pone anche un dilemma, quanti sono stati i turisti che hanno affittato appartamenti nel “sottobosco” turistico? La cifra che non c’è dato sapere è senz’altro inferiore a quanto totalizzato da Airbnb, ma è ipotizzabile chi siano stati decine di migliaia in ogni caso.

Il turismo risorsa comune

Il settore turistico rimane una delle maggiori risorse del paese, motore economico per il quale occorre solo sfruttare al meglio il patrimonio già disponibile, per il quale è necessario solo il giusto sviluppo e rilancio.

Gli appartamenti turistici sono una risorsa che sicuramente deve essere regolata e monitorata, poiché settore “nuovo” nel panorama turistico ricettivo, in questo contesto il Comune di Roma cerca una cooperazione con Airbnb al fine di scovare quanti sfruttano il portale, ma poi affittano illegalmente.

In questo contesto ovviamente contrastare il fenomeno è un vantaggio per tutti, le istituzioni, le strutture alberghiere e gli stessi proprietari che mettono a disposizione appartamenti e case, rendere trasparente e regolato il settore, non potrà che giovare a tutto il settore.

Airbnb come sistema di garanzia?

A questo punto pare che il ruolo del portale possa compiersi verso una nuova figura di garanzia, in altre parole non solo garantire l’utente finale in merito all’alloggio, ma garantire anche i Comuni sulla regolarità del pagamento, dove chi non rispettasse le regole, sarebbe denunciato e sbattuto fuori dal portale.

Se non la soluzione finale e definitiva alla lotta all’abusivismo, potrebbe essere almeno un buon contributo al contrasto di questa pratica alquanto deprecabile.

Ovviamente per sviluppare una sana economia che cresca e diventi un’importante voce di bilancio, occorre una burocrazia snella ed efficiente, ma soprattutto una tassazione equa e appetibile, tale da scoraggiare pratiche di affitto illegale.

Qualcosa nella giusta direzione si sta muovendo, ora resta da capire quanto le istituzioni saranno in grado di cogliere l’opportunità di sviluppare una volta per tutte la vera e unica risorsa perpetua che l’Italia ha da sempre, il turismo!

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Francesco Beraldo

La Formazione è alla base di ogni Professione,
Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti od ottant’anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.
(Henry Ford)
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