Rottamazione Equitalia e Novità Contabilità – Il difensore Tributario

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Luca Ferrini, dottore commercialista e difensore tributario raccoglie gentilmente l’invito di Libero Pensiero Immobiliare per parlarci di due importanti tematiche in una diretta Facebook sul gruppo:

  1. rottamazione cartelle di pagamento
  2. nuovi regimi fiscali

Rottamazione cartelle Equitalia

Oggi esiste la norma che prevede di condononare le sanzione sulle cartelle e gli interessi di mora.
Entro il 31 marzo 2017 va presentata la domanda ma sussistono aspetti critici.
La sanatoria prevede il pagamento in tempo limitato (entro luglio oppure diluito in 5 rate). Le rate ordinarie Equitalia possono andare anche a 120 mesi.

Quindi è necessario verificare bene e farsi un pò di conti.
Per chi ha già rateizzazione in corso probabilmente non è consigliabile seguire questo percorso.

Chi aderisce al condono con rateizzazione in corso deve pagare le rate di ottobre, novembre, dicembre del 2016. Tuttavia Equitalia sostiene che bisogna aver pagato tutte le rate al 31/12/2016.

Chi aderisce al condono deve rinunciare ai contenziosi in corso.

Rottamazioni parziali e multe sono le domande degli utenti alle quali si risponde nel video.

Nuovi regimi fiscali

Cambia il panorama della gestione della contabilità.
Tradizionalmente si pagano le tasse sul principio di competenza.
Il principio di cassa si applica solo ai professionisti (si emettono pro-forma e si fattura solo al momento dell’incasso). La tasssazione è ancorata al pagamento.

Anche per i soggetti in contabilità semplificata si passa al principio per cassa.
Se il ritardo dell’incasso è frequente allora è da considerare ma c’è un appesantimento amministrativo.

Occhio ai trabocchetti però.
Le perdite in contabilità semplificata non possono essere riportate nell’anno successivo.
Il caso classico sono i regimi semplificati che hanno un magazzino.
In tal caso forse è meglio passare alla contabilità ordinaria.

Nella contabilità ordinaria sarà possibile optare per una tassazione per trasparenza sui prelievi realmente effettuati. Caso delle società.
Se non vengono prelevati utili la tassazione è al 24%.
Se si hanno utili molto alti che non vengono distribuiti è molto conveniente.

Dal punto di vista finanziario applicare questo regime può portare vantaggi enormi.

Dott. Luca Ferrini
https://www.facebook.com/lucaferrini.dt
http://www.lucaferrini.it/

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